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Viaggio nelle città di Camilleri con Camilleri! #LibriCome - Librandum

Viaggio nelle città di Camilleri con Camilleri! #LibriCome

Postato da Flora Albarano in Eventi culturali

Ormai è un appuntamento fisso quello di Andrea Camilleri a Libri Come, il Festival della Lettura che si svolge ogni anno, a marzo, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Anche Marino Sinibaldi, nel presentare il Maestro, accolto e poi alla fine salutato tra gli applausi del pubblico entusiasta, scherza dicendo che ormai è stato firmato un contratto decennale che lega e "obbliga" lo scrittore a raccontare e parlare su ogni tema al suo pubblico affezionato di Libri Come. Sì perché se c’è un narratore che può davvrero parlare di tutto è lui, lo scrittore siciliano che ha un dono raro, quello di affabulare e dipingere con simpatia e precisione quadri, creare storie, a voce o con la penna, che si materializzano sia nei suoi libri che semplicemente ascoltando le sue parole e i suoi grandiosi racconti .
Stavolta il tema su cui è invitato a parlare è quello delle città, filo conduttore di questa edizione del Festival. Da quelle che gli hanno creato delusione come Parigi a quelle in cui si è sentito subito a casa come Il Cairo. Dalla più meridionale delle città europee, Dublino, la città di Joyce e Beckett a Vienna, fino ad arrivare alla sua seconda casa, Roma, la Roma del ’49 che lo accolse, la "Roma città aperta" che tanto diversa è dalla Roma in decadenza di oggi. E non poteva mancare la sua Sicilia. Quella delle sue radici e quella da lui inventata, Vigata, la base del suo Montalbano, i cui confini cambiano a suo uso e consumo alla maniera di Pirandello.Ogni autore è autorizzato allo "stracangiamento". In un’ora, tra risate, ironia, descrizioni di vita e storie vive e mai banali, abbiamo fatto un viaggio anche noi in tutto il mondo, con la migliore guida che si possa desiderare, uno scrittore novantenne arguto e affabulatore che, per sua ammissione, non compra una guida di una città dove si reca (in genere per lavoro) se non dopo un paio di giorni; prima di affidarsi a una guida, Camilleri, per conoscere un posto, guarda e osserva le persone, nella loro quotidianità, nelle loro scelte operative. A lui delle città incuriosiscono le persone. Come parlano, camminano, si amano, litigano, vanno nelle taverne". A Camilleri interessa l’uomo. Prima la gente e poi le piazze, i musei, i monumenti, gli autori e le loro ricostruzioni dei luoghi. L’uomo con la sua vita e le sue storie. Di città in città.
Chapeau Maestro! Alla prossima.